storia della musica fino all’antica Roma di Fabrizio Pastori
Storia della musica fino al Medioevo pdf
versione solo testo qui sotto o stampabile da qui–> STORIA DELLA MUSICA FINO AL MEDIOEVO (escluso)
📘 STORIA DELLA MUSICA FINO AL MEDIOEVO (escluso)
Storia della musica fino al Medioevo
Storia della musica fino all’antica ROMA
Preistoria musicale, l’etnomusicologia,
la musica presso gli antichi popoli,
la musica degli ebrei, dei greci e dei romani
🟦 PREISTORIA MUSICALE
La musica è un’esigenza dell’uomo da sempre,
dapprima forse solo come mezzo di comunicazione e poi come mezzo di comunicazione e poi come mezzo di espressione di sentimenti, per celebrare eventi naturali, politici, sociali, per protestare, per informare, per divertimento, per ballare ecc., ma soprattutto per celebrare eventi religiosi.
🟦 QUALE FU IL PRIMO STRUMENTO MUSICALE?
Quale fu il primo strumento musicale?
Il primo “strumento musicale” è stata sicuramente la voce, che cambiava intonazione a seconda del messaggio da comunicare, anche oggi, se si vuole avvertire qualcuno di un pericolo o se si vuole calmare il pianto di un bimbo, la voce avrà toni molto diversi.
🟦 QUALI FURONO I PRIMI VERI STRUMENTI MUSICALI?
Quali furono i primi strumenti musicali?
Tra i primi strumenti musicali ci sono sicuramente gli strumenti a percussione, a partire dal battito delle mani o utilizzando quello che la natura mette a disposizione, ad esempio tutt’oggi si usano i “legnetti” che sono appunto due legni da percuotere uno contro l’altro, oppure picchiare con le mani un tronco, meglio se cavo è come suonare un tamburo.
🟦 COME NACQUERO GLI STRUMENTI A CORDA?
Come nacquero gli strumenti a corda?
L’arco usato per scagliare le frecce deve aver suggerito all’uomo la possibilità di creare un suono facendo vibrare una corda tesa, è stato sufficiente appoggiare un arco ad un corpo cavo per avere più volume e poi aggiungere altre corde per avere più note diverse e creare così una specie di arpa rudimentale.
🟦 COME NACQUERO GLI STRUMENTI A FIATO?
Come nacquero gli strumenti a fiato?
Il vento che passava tra i rami e le foglie fischiando o accarezzando tronchi cavi, producendo il suo fischio, deve aver indotto l’uomo a pensare di poter produrre il suono sfruttando l’aria ed anche il proprio fiato, magari imparando a fischiare, inoltre l’aria deve aver suggerito ai cacciatori che facevano roteare una fionda che, se usata nel modo giusto, era un buon generatore di suoni.
🟦 A QUANDO RISALE IL PIÙ ANTICO FLAUTO DEL MONDO?
A quando risale il più antico flauto del mondo?
L’uomo del Paleolitico amava la musica.
E la sapeva anche suonare utilizzando strumenti a fiato non così diversi da quelli di oggi.
I ricercatori dell’Università di Tubinga (Germania) hanno ritrovato un flauto di 35.000 anni fa in una caverna nei pressi Vogelherd, nel sud est della Germania, che fu abitata dai primi uomini arrivati in Europa dall’Africa.
È stato ricavato dall’osso di un avvoltoio, cavo, come tutte le ossa degli uccelli.
🟦 LA MUSICA NEI POPOLI ANTICHI
Non ci sono registrazioni di musicisti dell’antichità purtroppo, e non ci sono spartiti di musica scritta, quindi ci si deve basare sulle testimonianze scritte, su quelle iconografiche come sculture, bassorilievi, affreschi nei quali si vedono musicisti e strumenti musicali, questo modo di indagare sul passato è affidato all’ETNOMUSICOLOGIA che è la disciplina che studia la storia della musica basandosi su testimonianze non sonore.
🟦 LA MUSICA IN MESOPOTAMIA
In Mesopotamia gli Assiri già dal 4500 a.c. utilizzavano la musica nei riti religiosi, c’erano orchestre formate da arpe, lire, tamburi e cimbali, ed i musicisti erano considerati persone importanti, tanto che conquistando una nuova città, venivano risparmiati dalle esecuzioni.
🟦 LA MUSICA PRESSO GLI EGIZI
Dai monumenti egizi si evince che la musica era usata nelle cerimonie religiose, nei riti funebri e negli intrattenimenti di corte dal faraone.
Si usavano strumenti a percussione e corda, e nel III secolo a.c. venne inventato il primo “organo” della storia che funzionava ad acqua chiamato “organo idraulico”.
🟦 LA MUSICA PRESSO GLI EBREI
Presso gli ebrei, che abitarono la Palestina dal 200 a.c. fino al 70 d.c., la musica fu molto importante, la Bibbia ci racconta di come il suono delle trombe fece cadere le mura di Gerico o di come Davide rallegrasse re Saul con il suono dell’arpa.
Il canto era molto usato nell’intonazione dei Salmi che potevano essere antifonali (due cori) o responsoriali (solista e coro che risponde).
🟦 LA MUSICA PRESSO I GRECI
I Greci furono grandi teorici della musica, e con formule matematiche definirono le note della scala, la loro musica si chiamava musikè ed era un insieme di poesia, danza e musica, i poeti come Omero declamavano le loro opere con l’accompagnamento della lira, ecco perché ancora oggi l’insieme di musica e poesia recitata viene definita lirica.
Inventarono un sistema di notazione musicale basato sulle lettere dell’alfabeto.
🟦 EPITAFFIO DI SICILO
Si tratta di un breve testo, databile II–I secolo a.C., iscritto su una pietra tombale con notazione vocale.
Testo pervenuto:
Finché vivi, risplendi
E non addolorarti affatto,
per un breve momento è il vivere,
il tempo reclama il suo tributo.
Grazie alla sua notazione ed alle conoscenze teoriche sulla musica dei Greci è l’unico frammento musicale eseguibile ed è possibile ascoltarlo.
🟦 LA MUSICA PRESSO I ROMANI
I Romani presero molto dalla musica dei Greci, ma non la consideravano così importante nella formazione culturale dell’uomo, veniva usata in battaglia per dare comandi alle truppe, accompagnava cerimonie solenni e giochi negli anfiteatri.