CONOSCIAMO LUDWIG VAN BEETHOVEN

Qui un bel cartone animato sulla sua vita https://youtu.be/EQHYU9Bv8ik?si=_NVAUj-KI_Jrh8t4

 

 

Ecco gli appunti sulla vita di  Ludwig van Beethoven in formato stampabile.

Ludwig van Beethoven
vita tratta da “Musicando” di Giovanna P. Castello

Ludwig van Beethoven nacque a Bonn nel 1770, il suo genio musicale si manifestò precocemente. A soli otto anni era grado di esibirsi in concerti pubblici, eseguito musiche di Mozart. Il padre lo tormentò fin dalla più tenera età con la pretesa di farne un bambino prodigio come era stato Mozart.

Nel 1792 dopo un primo viaggio a diciassette anni conclusosi per via della morte della madre, Beethoven si trasferì definitivamente a Vienna, dove poteva contare sull’aiuto economico morale di alcuni amici. In questa città, culla della cultura musicale di quel periodo, Beethoven molto probabilmente incontra Mozart che avrebbe confidato alla moglie di aver ascoltato un giovane molto promettente.

Beethoven si lasciò conquistare dagli ideali di libertà della rivoluzione francese ed in particolare da Napoleone Bonaparte, al quale dedicò alla sua terza sinfonia.

In seguito, però, rimase talmente deluso dalla notizia che quest’ultimo si era fatto proclamare imperatore di Francia, rinnegando così gli ideali di libertà dapprima propugnati, che sostituì la dedica a Bonaparte con la dicitura “sinfonia eroica composta per festeggiare il suo venire di un grand’uomo”.

Attorno al 1800 Beethoven cominciò ad avvertire i sintomi della sordità, che peggiorò fino a divenire totale nel 1818 e che lo costrinse ad abbandonare l’attività di esecutore per dedicarsi esclusivamente alla composizione, nella quale ormai riversava tutta la drammaticità di un’esistenza infelice funestata da avversità e dolori: malattia, gravi difficoltà finanziarie, amori non corrisposti e tormentati, difficili rapporti con il nipote, la perdita di vari amici.

Nel 1802 si ritira ad Heilingenstadt, una cittadina più tranquilla vicina a Vienna, per curare la sordità, ma senza successso e scrive drammatica una lettera ai fratelli che però non invierà mai nota come “testamento di Heiligenstadt” nella quale racconta il proprio dolore per la malattia che lo ha colpito.

Tra il 1800 e il 1827, videro la luce le sue più grandi composizioni strumentali: gli ultimi quartetti, una messa solenne, la nona sinfonia, che egli non poté mai sentire se non attraverso la sua mente; Beethoven possedeva infatti un prodigioso orecchio assoluto “interno” che gli permetteva di “sentire” e scrivere con la massima precisione qualsiasi idea musicale. In questo periodo comunica con gli amici e collaboratori scrivendo su taccuini molte sue conversazioni.

Beethoven fu il primo compositore che si sottrasse la dipendenza dell’aristocrazia. Egli volle vivere da uomo libero, sfidando la miseria, la solitudine e l’incomprensione dei contemporanei. Alla società del tempo chiese, con scarsi risultati, i mezzi economici per poter lavorare indisturbato, rispettando solo la sua volontà artistica e non i volubili desideri di aristocratici protettori. Ma fu anche il primo che rispecchiò, nelle sue opere, la realtà storica del momento: le lotte, le tensioni, gli ideali, e sconfitte e vittorie che si alternano tanto nella storia quanto nell’animo umano.

Morì a Vienna nel 1827, ormai completamente sordo; a testimonianza della sua notorietà ed importanza, si rammenta che al suo funerale, nella città di Vienna, parteciparono ventimila persone.

E per controllare se è tutto chiaro, prova a risolvere il quiz

 

 

 

Un estratto dal film “io e Beethoven” che racconta una storia non reale, cioè la presenza di una ragazza nella sua vita che lavora come copista, ma il film ci porta a conoscere la personalità del compositore in modo efficace ed emozionante.

Beethoven sonata “al chiaro di luna”

Romanza in Fa – L. van Beethoven

Inno alla gioia

INNO ALLA GIOIA -chitarre