La musica è la tua migliore amica, anche se non ti ascolta mai

Storia della musica POP … proviamoci

Storia del POP  … proviamoci.

Questa è una lezione che vuole tracciare una line dell’evoluzione del pop. Anche s eparlare di evoluzione è difficile, perchè alcune caratteristiche del POP rimarranno sempre uguali.

Il POP è per definizione la musica popolare, cioè quella che piace a tante persone, per le melodie orecchiabili, per i testi in cui ci si identifica facilmente, per gli arrangiamenti e le armonie rassicuranti.
E’ un genere che ha sempre accompagnato l’uomo nella vita quotidiana.
Il vero cambiamento è avvenuto nel XX secolo quando da musica del popolo è diventata musica commerciale, prima con la stampa degli spartiti , poi con l’industria discografica e dello streaming.

Dalla notte dei tempi l’uomo si accompagna con la musica per esprimere i propri sentimenti, stati d’animo e necessità di comunicare.

Il POP nel tardo medioevo

Poche testimonianze oggettive abbiamo sulla musica prime della scrittura, quindi si può iniziare un’analisi solo dal medioevo.

La musica popolare è sempre  stata legata alla vita nei campi e nel villaggio ed era molto legata all’intrattenimento, alla socialità ed alla danza.

Ecco un esempio di canzone e danza Friulana risalente al tardo medioevo, da Wikipedia:

In una lettera di denuncia all’inquisizione del 1624 si segnala che donne e uomini del paese friulano di Palazzolo eseguissero questa danza cantando in due cori per evocare la pioggia.

“A l’entrada del temps clar” è una ballata (balada) trovadorica (o trabadorica) anonima del XI o XII secolo in cui si canta e si balla per festeggiare l’arrivo della primavera. La primavera è allegoricamente raffigurata da una regina d’Aprile che invita i giovani al ballo, ma il vecchio re (l’inverno) è lasciato alle porte.

La musica legata alle regioni geografiche

Possiamo dire che la musica popolare era legata al folklore tipico di una zona , immaginiamo che la facilità di comunicazione e condivisione che c’è ora era impensabile in quest’epoca, e la tradizione folklorica è rimasta fino ad oggi. La musica popolare è sempre stata strettamente legata alla trasmissione orale prima dell’avvento della stampa
e della comunicazione di massa, quindi spesso la musica popolare si assimila a quella etnica o folk di una determinata regione

Ecco un esempio di musica Pugliese

E per sottolineare la distanza in termini geografici e di tradizione ecco una musica tirolese:

 

La musica popolare ha sempre raccontato la vita del 99% della popolazione, mentre la musica colta cioè quella delle corti e delle abbazie viveva in uno stato molto elitario, queste musiche diverranno la musica classica, mentre le musiche popolari diventeranno le canzoni leggere della musica pop.

Il pop tra XIX e XX secolo, due esempi tra America e Italia

Ecco due esempi di musica folk che sono poi diventati un fenomeno pop:
Oh My Darlig Clementine

Funiculì Funiculà

Le arie d’opera diventano patrimonio popolare

Nel ‘700 l’opera si diffonde e le arie d’opera fanno incontrare la musica colta con quella del popolo.

Così alcune arie escono dai teatri ed arrivano a tutti:

Nella prima metà del ‘900 la canzone popolare diventa music business e si globalizza

Il vero cambiamento è avvenuto nel XX secolo quando da musica del popolo è diventata musica commerciale con la stampa, la commercializzazione, distribuzione e diffusione degli spartiti.

Nella prima parte del ‘900 la musica pop è rassicurante e piace ai giovani, ma anche agli adulti perchè non ha “pericolose” allusioni e commistioni con il coevo nascente Rock’n’ Roll.

The Platters: smoke Gets In Your Eyes

Fedora Mingarelli: Un’ora sola ti vorrei

Il cui ritornello è stato utilizzato da Giorgi per la sua versione

 

La musica che parla al popolo serve come propaganda per i  regimi totalitari sfruttando toni eroici, e malinconici.

Addio mia piccola (1941, Testo: Armando Stazzonelli Musica: Carlo Innocenzi)

Gli anni ’60: il pop incontra il rock

Gli anni del Boom economico vedono musicisti internazionali come Beach Boys (Cliforniani esponenti del Sruf Rock) e The Beatles (Inglesi di Liverpool esponenti del Beat) che usano il rock come fenomeno pop

Surfin Safari –  The Beach Boys (1962)

Love Me Do  – The Beatles (1962)

Ma anche tanti italiani che miscelavano il bel canto all’italiana, con le influenze beat e rock:
24’000 Baci – Adriano Celentano (24 mila baci Compositori Adriano Celentano ed Ezio Leoni, Autori Pietro Vivarelli e Lucio Fulci, presentato al Festival di Sanremo 19611961)

Fatti Mandare Dalla Mamma – (Gianni Morandi 1962 Compositore Luis Enrique Bacalov – Autore: Franco Migliacci)

 

 

Gli anni ’70 il pop tra canzone d’autore e disco-music

In Italia il pop incontra la canzone d’autore : Battisti-Mogol, Tozzi, i Ricchi e Poveri, Loredana Bertè,

e anche la disco-music come nell’esempio di Renato Zero

e dall’estero gli ABBA

Anni ’80 arriva The King of POP, ma non è da solo

Gli anni ottanta vedono l’affermazione di un artista che passerà alla storia quale Michael Jackson che incarna la figura del pop idol, scrive, compone, canta, balla, recita, è un coreografo, e vende milioni di copie, e i suoi videoclip grazie alla neonata MTV, diventano globalmente famosi. MaMichel Jackson no è da solo il suo contraltare femminile è Madonna e dall’Inghilterra arrivano i Duran Duran. Inoltre la musica pop diventa elettrica, cioè le parti strumentali iniziano ad essere eseguite da sequencer, sintetizzatori e campionatori che non vengono suonati , ma programmati (Depeche Mode , Eurythmics).

Billie Jean – Michel Jackson 1983 (scritta da M.Jackson e prodotta da Quincy Jones)

Material Girl – (Madonna 1985 comositori autori Peter Brown e Robert Rans prodotta da Nile Rodgers)

Save A Prayer – Duran Duran 1985

Eurythmics 1985

In Italia il festival di Sanremo riconquista il ruolo di vetrina di cantanti affermati e nuovi cantanti sempre all’insegna delle melodie e delle tematiche POP

L’Italiano – Toto Cutugno (1983)

Terra Promessa – Eros Ramazzotti (1984)

 

Anni ’90 arrivano le Boyband ei in itali sempre grandi voci melodiche

Il successo del pop è affidato alle boyband, band create a tavolino in cui i menbri si distribuivano le caratterisctiche del teen idol, quindi c’era il bravo cantente, il bello e indomabile, quello più fanciullesco, il bravo ballerino, ecc.  (mi ricordano i personaggi dei sette nani di Biancaneve o i Puffi). I primi furono i gli americani New Kids On The Block, ma il gruppo che diventerà simbolo di questo fenomeno sono gli inglesi Take That, che fanno andare in delirio le fans con scene che si ebbero già negli anni ’60 con la Beetlemania e negli anni ’80 con i Duran Duran.

La melodia non viene dimenticata e spesso il connubio tra cinema e musica come quello di I Will Always Love you, brano scritto dalla cantante country Dolly Parton, che ricantato da Whitney Houston in un film con Kevin Costner crea successi commericali enormi.

I Will Always Love You

In Italia vince sempre la melodia, i Pooh vincono Sanremo, ma nascono astri come Giorgia e Laura Pausini che diventerà icona del pop italiano nel mondo.

Le melodie sono immediate, orecchiabili ed equilibrate, i testi raccontano la vita di tutti: gli stereotipi maschili e femminili, con le debolezze e i punti di forza, ed ovviamente si canta l’amore.

Uomini Soli – Pooh 1990

Come Saprei  – Giorgia 1995

La Solitudine  – Laira Pausini 1993

Tra gli anni ’90 ed il millennio finalmente girl power

Nel nuovo millennio le donne acquistano un potere di vendite difficilmente visto in precedenza: in contrapposizione alle boyband l’industria discografica crea la girlband più famosa: le Spice Girls che rilanciano l’idea del Girl Power. Accanto a loro voci più acerbe vicine ai giovanissimi cone Britney Spears, music a da ballo con Jennifer Lopez

Wannabe – Spice Girls (1996)

If You Had My Love – Jennifer Lopez  (1999)

 

… Baby OneMore time – Britney Spears (1998)

Anni 2000 music business vs internet

Le case discografiche hanno il loro primo nuovo nemico, si chiama Napster è un’applicazione che permette di condividere (File Sharing in Peer To Peer) files, soprattutto musica nel nuovo formato MP3.

Il mercato punta ancora di più sull’immagine dei cantanti, e sulla scena discografica, fanno la loro comparsa le nuove dive del pop: da Rihanna a Lady Gaga, Jennifer Lopez, Beyoncé, Amy Winehouse, Shakira, Katy Perry, Alicia Keys,  Avril Lavigne, Natalie Imbruglia, Robbie Williams, Justin Timberlake, Maroon 5, Coldplay

Poker Face – Lady Gaga (2008)

Dal 2010 al 2020

Il pop rimane sempre uguale a se stesso cambiano i nomi ora ci sono: Shakira, Ed Sheeran, Adele, Pharrel Williams (Happy), Alvaro Soler, e l’invasione dei tormentoni latino/ballabili, uno su tutti: Despacito Cito dal sito di Repubblica:

Quasi due miliardi di visualizzazioni in più rispetto al secondo classificato, ‘Shape of You’ di Ed Sheeran
La super-hit Despacito del cantante portoricano Luis Fonsi è il video più visto di sempre su Youtube con più di sei miliardi di visualizzazioni. Lo riferisce Youtube. Il video, pubblicato nel gennaio 2017 da Fonsi e dal rapper portoricano Daddy Yankee, detiene già il record per i due miliardi, tre miliardi e quattro miliardi di visualizzazioni in 272 giorni.

Despacito (oggi 10/05/2022, sono 7.835.259.244 visualizzazioni)

 

 

 

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