La vita e le composizioni del più rappresentativo e famoso compositore italiano

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L’incontro tra Cavour e Verdi 

Verdi e Merelli Nabucco

Verdi Nacque il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto (Parma), il padre alternava la vita dei campi con la gestione di un’osteria con annessa bottega di generi vari e la madre era filatrice.

Inizialmente studiò in modo disordinato, poi, grazie all’affetto di un mercante di Busseto, Antonio Barezzi, potè studiare con metodo vivendo anche a casa del Barezzi.

Nel 1831, diciottenne, tentò l’ammissione al conservatorio di Milano, ma fu respinto e studiò privatamente con il maestro Vincenzo Lavigna. Per ironia della sorte ora il Conservatorio di Milano è intitolato proprio a lui.

Tornò a Busseto e sposò Margherita Barezzi figlia di Antonio con la quale ebbe due figli.

La sua prima opera rappresentata alla Scala di Milano (Oberto Conte di San Bonifacio)  ebbe un buon successo, ma successivamente per ragioni contrattuali dovette cimentarsi nella scrittura di un’opera comica (Un Giorno di Regno) in un periodo purtroppo molto tragico per il compositore, infatti gli erano morti prima i due figlioletti (1838 e 1839) e poco dopo la moglie Margherita Barezzi nel 1840.

Per diverse ragioni l’opera fu un fiasco, non vennero eseguite repliche, così Verdi decise di abbandonare la carriera da musicista.

L’impresario della Scala di Milano, Bartolomeo Merelli, però sottopose al compositore il libretto di un’opera chiamata “Nabuccodonosor” scritto da Temistocle Solera, si racconta che Verdi afferrato il libretto lo avesse scagliato sul tavolo e che tra le pagine sparpagliate notò il testo del celebre “Va’ pensiero”. In quel momento l’ispirazione giunse con la famosissima melodia, e decise di cimentarsi nell’opera. Una delle cantanti della prima di Nabucco fu Giuseppina Strepponi che in seguito diventerà la sua compagna di vita, convivranno per qualche anno e questa unione non ufficiale non venne vista di buon occhio dalla società dell’epoca, si sposeranno nel 1859 e Giuseppina sarà quindi la sua moglie. 

Nabucco fu un successo e la sua carriera passò da un trionfo all’altro, tra i quali la trilogia romantica o trilogia popolare con le opere “Rigoletto”, “Il Trovatore” e  “La Traviata”.

Fu sostenitore dei moti risorgimentali e Cavour lo volle candidato alla Camera del primo parlamento del Regno d’Italia (18611865); più tardi verrà nominato senatore.

Scrisse “Aida” per l’inaugurazione del canale di Suez nel 1870, ma la prima dell’opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana, dato che i costumi e le scene erano a  Parigi  sotto assedio. Il teatro del Cairo s’inaugurò invece con Rigoletto. “Aida” andò in scena al  Cairo la vigilia di Natale del  1871 . 

Scrisse una Messa da Requiem per Alessandro Manzoni ed altre opere su soggetti di William Shakespeare.

Morì a Milano nel 1901, non meno di centomila persone seguirono in silenzio il feretro. Nei giorni che precedettero la morte di Verdi, via Manzoni e le strade circostanti vennero cosparse di  paglia  affinché lo scalpitio dei cavalli e il rumore delle carrozze non ne disturbassero il riposo. Venne sepolto a Milano presso la Casa di Riposo per i Musicisti  che lui stesso istituì.

 

English Version


Giuseppe Verdi was born on 10th October 1813 in Roncole di Busseto near Parma.

At first he studied music in a disorganized way, then Antonio Barezzi, a merchant from Busseto, gave him the opportunity to study with better teachers.

In 1831, at the age of eighteen, he tried to be admitted to the Milan conservatory, but he was rejected so he studied privately with maestro Vincenzo Lavigna. Ironically now the Milan Conservatory is called “Giuseppe Verdi Conservatory”.

He returned to Busseto and married Margherita Barezzi, Antonio’s daughter and they had two children.

His first opera performed at the Scala in Milan (Oberto Conte di San Bonifacio) was a great success, but the next one, a comic opera (Un Giorno di Regno) was a failure perhaps because it was written in a really tragic period of his life, in fact both his two children and his wife died in few years.

Verdi decided to give up his career as a musician.

The impresario of La Scala in Milan, Bartolomeo Merelli, gave the composer the libretto of an opera called “Nabuccodonosor” written by Temistocle Solera.

It is said that Verdi got very nervous due to the Merelli insistence and he threw the libretto on the table which opened on the page of the “Va’ Pensiero“ choir.

Suddenly, inspiration came with the famous melody and he decided to compose the opera. One of the singers of the Nabucco premiere was Giuseppina Strepponi who later became his partner. Although they weren’t married, they lived together for some years but this unofficial union was condemned by the society of the time, they didn’t care a lot and they married some years later, in 1859 and Giuseppina became his second wife.

Nabucco was a success and Verdi became famous all over the world.

He was a supporter of the Risorgimento riots and Count Cavour wanted him to be part of the first parliament of the Kingdom of Italy.

His surname became an acronym: VIVA V.E.R.D.I. meant “long live Vittorio Emanuele king of Italy”

He wrote the opera “Aida” for the grand opening of the Suez Canal in 1870 but, due to transport problems the work was performed in 1871.

He wrote a Requiem Mass for Alessandro Manzoni and other works based on subjects by William Shakespeare.

He died in Milan in 1901, one hundred thousand people attended his funeral.